Adozioni

 

“L’adozione è permessa ai coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni, o che raggiungano tale periodo sommando alla durata del matrimonio il periodo di convivenza prematrimoniale, e tra i quali non sussista separazione personale neppure di fatto e che siano idonei ad educare, istruire ed in grado di mantenere i minori che intendano adottare.”

Riportando alcuni fondamentali dall’art. 6 della legge 184/83 (come modificata dalla legge 149/2001) che disciplina l’adozione e l’affidamento, evidenziamo l’interesse della “Cooperativa sociale servizi alla famiglia- ONLUS” ad aiutare le coppie che vogliono avvicinarsi al percorso di adozione, realizzando la propria aspirazione genitoriale.

Predisporsi fisicamente e mentalmente ad accogliere nella propria famiglia un bambino con una storia o una cultura diversa e con dei back- round spesso particolari e dolorosi, è un passo impegnativo.
Per questo motivo la cooperativa si propone per accompagnare gli aspiranti genitori nell’ intraprendere un iter burocratico complicato e ad affrontare un’esperienza emotivamente forte.
La cooperativa vuole seguire le adozioni sia nazionali che internazionali. Di queste ultime si é registrato un progressivo aumento nei paesi più sviluppati sin dal 1999, e nello stesso anno in Italia si è assistito all’ingresso di circa 3000 bambini stranieri.

Il quadro normativo nazionale è armonizzato con quello europeo e allineato a quello internazionale.
Il principale strumento atto ad assicurare la tutela dei minori evitando il rischio di traffico del loro traffico è la Convenzione dell’Aja del 29/05/1993; l’Italia ha aderito a questo patto con la legge 31 dicembre 1998 n.476, le cui norme hanno modificato la legge 4 maggio 1983 n.184 e regolano ora la procedura di adozione internazionale.
In questo contesto si cerca di agire nel rispetto del principio di sussidiarietà che implica il ricorso all’ adozione, internazionale o nazionale, solo nel caso in cui non ci sia stata la possibilità di aiutare il bambino all’interno della famiglia biologica.

L’azione dell’ONLUS prevede il porsi come mediatore con gli enti statali nazionali ed internazionali per avviare la procedura stessa, ma non esaurisce con questo i propri compiti.
Infatti, offre il proprio sostegno alla genitorialità organizzando in primis incontri informativi mensili per divulgare dati relativi alle procedure di adozione, avvalendosi di professionisti nell’ambito legale e psicoterapeutico, e inoltre si occupa (ad uno stadio avanzato dell’iter) di dare vita a incontri di preparazione (obbligatori), per valutare gli aspetti giuridici, culturali e sociali dell’adozione.